
05.07.2010
Profughi d'Eritrea
Nel carcere di Misratah in Libia, ci sono stati duri scontri tra profughi eritrei, che avevano rifiutato di fornire le proprie generalitą all'ambasciata del Paese da cui stanno fuggendo, e la polizia di Gheddafi. Pił di 200 persone sono state deportate con i container nel carcere di Brak, vicino a Sabah, nel deserto libico. Tra loro anche una parte degli eritrei respinti in mare dalla marina italiana nell'estate 2009.
Se fossero arrivati in Italia probabilmente avrebbero avuto la protezione umanitaria. Invece, in queste ore, oltre a subire le violenze della polizia libica, rischiano l'espulsione in Eritrea, paese dittatoriale da cui stanno fuggendo.
Chiediamo la difesa dei diritti umani con una risposta urgente del governo italiano. Per coloro che desiderano inviare un appello via email al Presidente della Repubblica: presidenza.repubblica@quirinale.it e al Ministro Maroni: info@interno.it, con il seguente testo: "Io (nome e cognome) sono convinto che un Paese civile non possa essere complice di un crimine contro l'umanitą. Fermate il massacro dei prigionieri eritrei in Libia".
Documentazione diffusa dal Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Informazioni: pacedirittiumaniverona2@gmail.com