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Dal Trentino
31.05.2010
La rivoluzione in bicicletta
Giovedì 10 giugno, ore 20.30, Sala Depero, Palazzo della Provincia, Trento. Mempo Giardinelli con Maurizio Chierici: "La rivoluzione in biciclett: Sogni e avventure del più grande scrittore argentino". All'interno della manifestazione "Uno sguardo sul mondo", personalità e temi del dibattito internazionale proposti alla comunità trentina per conoscere e riflettere sulla società contemporanea, le sue tensioni, la sua aspirazione alla pace.
Mempo Giardinelli. È uno dei più noti scrittori argentini. È nato nel 1947 a Resistencia (Chaco), nell’Argentina nordorientale, anche se il cognome svela l’origine italiana della sua famiglia, che affonda le proprie radici a Filetto, vicino a Chieti, in Abruzzo. Giornalista e scrittore, ha vissuto in prima persona le travagliate vicende argentine del secolo scorso. Costretto all’esilio dalla dittatura militare degli anni ’70, si è rifugiato in Messico dal 1976 al 1984. Nel 1986 ha fondato la rivista Puro Cuento, da lui diretta e sostenuta fino al 1992 per consentire agli scrittori latinoamericani di conservare una tribuna, almeno una, durante le violente dittature del Cono Sud dell’America Latina. Attualmente è collaboratore fisso di diversi quotidiani e periodici argentini: Página 12, Clarín, La Nación, Norte, El Diario de Resistencia, El Litoral, Noticias e La Malga. Collabora anche per i quotidiani latinoamericani Excelsior (Messico), Zero Hora (Brasile) ed El Nacional (Venezuela). Giardinelli ha tenuto corsi e conferenze in più di un centinaio di università e accademie in tutto il mondo. Dal 1977 al 1984 è stato professore alla Facoltà di Giornalismo dell’Università Iberoamericana di Città del Messico e dal 1989 al 1994 alla Facoltà di Giornalismo e Comunicazione Sociale dell’Universidad Nacional de La Plata, in Argentina. Come visiting professor, ha insegnato anche negli Stati Uniti al Wellesley College (1986), alla University of Virginia (dove insegna tuttora) e alla University of Louisville (1987 e 1989). La sua opera letteraria è stata tradotta e pubblicata in una ventina di lingue e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Rómulo Gallegos, fra i più importanti del continente latinoamericano. Molti dei suoi romanzi sono stati scritti in Messico, come La revolución en bicicleta (1980), El cielo en las manos (1981), Luna Caliente (1983). La distanza dalla propria terra ha riempito la sua voce di nostalgia senza oscurarne la capacità critica. Nel 1985 pubblica Que solos se quedan los muertos, romanzo carico di citazioni autobiografiche. Nel Santo oficio de la memoria (1991) analizza il problema dell’italianità in Argentina. Autore attento al linguaggio popolare, alle frasi fatte, da lui chiamate “irriflessioni argentine”, nel suo saggio El pais de las maravillas (1998) parte dal linguaggio per tentare un’analisi delle aspirazioni, delle sconfitte, dei trionfi e delle commozioni sociali dell’Argentina di fine secolo. Nel 2000 gli è stato assegnato in Spagna il Premio Grandes Viajeros per Final de Novela en Patagonia (Finale di romanzo in Patagonia, Guanda). Nel 2009 il regista spagnolo Vicente Aranda ha realizzato il film "Luna caliente" liberamente tratto dal libro di Giardinelli (in italiano Luna Calda). In Italia sono stati pubblicati i seguenti libri: Impossibile Equilibrio (Baldini&Castoldi), Luna Calda, Visite fuori Orario, Finale di romanzo in Patagonia, Il decimo inferno, La rivoluzione in bicicletta (tutti per Guanda) e Al settimo cielo (Edizioni Lavoro). Ad aprile 2010 uscirà per Manni Editore Gente strana, un’antologia dei suoi migliori racconti.

Maurizio Chierici. Giornalista storico del Corriere della Sera, inviato in America Latina, Medio Oriente, Africa e Asia delle vie della seta e in Vietnam. Ha “partecipato” a tutte le guerre, dal 1967 in avanti. Oggi lavora per Il Fatto quotidiano e dirige la rivista on line “Domani” nel sito di Arcoiris. Ha vinto con i suoi reportage numerosi premi, dal Campione all’Unicef. Ha scritto anche due romanzi - verità, Malgrado le amorevoli cure e Quel delitto in casa Verdi, Con gli occhi del Sud. Il suo libro Lungo viaggio d'addio. Un giornalista alla fine del mondo, è insieme una serie di reportage giornalistici ed un lungo romanzo sul ruolo e la funzione del giornalista oggi. Chierici, infatti, attraverso storie di uomini e donne incontrati nelle più diverse parti del mondo. Ha conosciuto alcuni dei grandi protagonisti dell'America Latina da Romero a Frei Betto, da Leonardo Boff e Evo Morales.

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