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Progetti

Emergenza

Novembre 1999: progetto di emergenza abitativa e fornitura legna da ardere realizzato dalla Protezione civile trentina in collaborazione col Consorzio dei Comuni trentini.  

Aprile 2000: progetto “Fenice” realizzato dalla Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della Provincia di Trento. Il progetto prevede la fornitura al neo-costituito Servizio antiincendio della municipalità di Peja/Pec di un'autobotte e di vari equipaggiamenti individuali (cappottine, tute, elmi, cinturoni, autorespiratori). Si prevede , inoltre, la formazione del personale locale da parte di una squadra di volontari dell Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari della Provincia di Trento.
 
Novembre 2000: intervento di sistemazione dell'impianto elettrico del Patriarcato di Peja/Pec e di consegna di attrezzature donate dall'AVIS provinciale al Centro trasfusionale dell'ospedale di Peja/Pec. Presso il Patriarcato hanno trovato rifugio, durante la fase di contropulizia etnica albanese, numerosi civilidi etnia serba.
 
Dicembre 2000: progetto “Microinterventi di emergenza strutturale nelle comunità di Pocesce e Milovanac per la riduzione del conflitto ed il ripristino della normale vita quotidiana in Kossovo”, realizzato dall'associazione Solidarietà Alpina di Tassullo in collaborazione con Edu.s. - Avsi Trento. Il progetto prevede la demolizione di 9 case pericolanti e la canalizzazione delle acque nere della scuola e dell'ambulatorio del villaggio di Poceste/Pocesce e, inoltre, la sistemazione della strada di accesso a Milovanac/Millovance. Problemi che erano causa di malcontento presso la popolazione e che potevano diventare motivo di tensione ulteriore nella zona.
 
Dicembre 2000: progetto “Intervento di emergenza a favore di profughi kossovari che vivono nella città di Berane , Montenegro - Federazione Jugoslava” della Casa per la Pace di Trento. Le note vicende belliche hanno costretto numerose famiglie del Kossovo a trovare rifugio e ospitalità in campi profughi del Montenegro. Il progetto prevede di intervenire in 4 campi profughi (circa 80 famiglie) con azioni volte a facilitare il riallacciamento delle relazioni con la loro terra di origine (informazioni e foto delle case che hanno dovuto abbandonare, documenti vari etc. ) e sviluppare attività (serre orticole) per l'autoconsumo.
 

Sviluppo

Gli interventi finora assunti e realizzati, o in corso di realizzazione, dalle associazioni che partecipano al Tavolo Trentino con il Kossovo hanno riguardato i seguenti settori: agricolo, sociale e sviluppo economico locale.
 
Marzo 2001: “Progetto di formazione agro-alimentare municipalità di Pec/Peja - Kossovo” di Edu.s. - Avsi Trento. Il progetto si propone la formazione professionale nel settore agricolo e zootecnico di giovani agricoltori kossovari, sia di etnia albanese che di etnia serba, ed il sostegno all' avvio di alcune microimprese. Il progetto persegue le attuali indicazioni della Comunità Europea che si orientano verso un' alfabetizzazione professionale (formazione agricola) delle persone già coinvolte in questo settore.
 
Novembre 2001: “Progetto per il sostegno agli imprenditori associati nel settore agricolo e zootecnico (Kossovo)” di Edu.s. - Avsi Trento. costituisce laprosecuzione di un intervento di formazione e assistenza tecnica già realizzato da AVSI Trento nel corso del 2001 e che ha visto la collaborazione dell'IstitutoAgrario di San Michele all'Adige. Si prevede di continuare con le attività di accompagnamento e assistenza tecnica per ulteriori quattro mesi, nonché di favorire l'aggregazione dei beneficiari (cooperativa, associazione o altra forma), in modo tale da creare delle vere e proprie aziende agricole, superando così la logica della produzione per l'autoconsumo ed in prospettiva per organizzare dei servizi in comune.  


Novembre 2001
: “Realizzazione di un acquedotto nel villaggio di Pistane in Kossovo” dell'associazione Solidarietà Alpina di Tassullo. In questo villaggio, come peraltro in molti altri villaggi del Kossovo,quello della carenza dell'acqua potabile è uno dei principali problemi da risolvere. A Pistane non esiste infatti un sistema di erogazione dell'acqua potabile e una fontana situata al centro dell'abitato rappresenta l'unica fonte d'acqua potabile; la popolazione è quindi costretta a prelevare l'acqua, anche per uso domestico, dai pozzi presenti nel cortile di ogni abitazione.  
 
 
Luglio 2002: “Progetto per il sostegno agli imprenditori associati nel settore agricolo e zootecnico (Kossovo)” di Edu.s. - Avsi Trento. In tre precedenti fasi l'AVSI ha collaborato con un gruppo di agricoltori e allevatori di alcune località della municipalità di Peja/Pec, realizzando interventi di formazione in materia di agronomia e zootecnia, assistenza tecnica, dotazione minima di attrezzature e affiancamento nella gestione d'impresa. Approfondendo nel contempo lo studio sulle possibilità di sviluppo delle imprese agricole, e quindi anche sulle varie esperienze associative. 
 
 
Settembre 2002: “Centro per una vita indipendente - Peja-Pec (Kossovo)” della Comunità Gruppo 78 di Volano. A partire già dalla fase immediatamente successiva al conflitto sono stati condotti interventi a favore dei soggetti deboli e dei disabili in particolare. La totale mancanza di servizi ed assistenza da parte delle istituzioni locali ed internazionali a favore di bambini e ragazzi con disabilità mentali e delle loro famiglie, con l'evidente invisibilità ed esclusione sociale di questisoggetti deboli, ha portato alla creazione di un centro diurno per giovani con disabilità mentali. Il progetto interviene a supporto delle attività del centro prevedendo una serie di azioni che promuovano l'autonomia e l'autostima delle persone disabili attraverso una serie di attività riabilitative, educative e ricreative.  
 
 
Dicembre 2002: “Per una nuova cultura dello sviluppo locale nell'area di Pec-Peja (Kossovo)” dell'associazione Tavolo Trentino con la Serbia. Il progetto fa parte del più ampio programma denominato “Verso un Manifesto per lo sviluppo locale neiBalcani”, promosso dall'Osservatorio sui Balcani e dal Consorzio Pluriverso di Rovereto, che interessa vari Paesi dell'area balcanica ed è finalizzato alla promozione dello sviluppo locale inteso come valorizzazione delle risorse economiche, storiche, culturali, ambientali, umane del territorio.
 
 
 
Aprile 2003: “Disabilità, formazione professionale e lavoro in Kossovo. Progetto pilota per promuovere l'accesso di persone disabili ai Servizi pubblici per l'impiego ed ai Centri di formazione professionale” della Comunità Gruppo 78 di Volano. Il progetto costituisce la seconda fase di un altro interventosostenuto dalla Provincia che prevedeva l'integrazione sociale e lavorativa di disabili fisici nel distretto di Peja/Pec. Si prevede la formazione del personale dei Centri Regionali perl'impiego e di quello dei Centri di formazione professionale, sia di livello dirigenziale sia tecnico e amministrativo, in materia di disabili. Si prevedono, inoltre,attività di aggiornamento in merito alla funzione di consulenza per l'impiego e orientamento professionale.  
 
Febbraio 2007 - Nei primi mesi dell'anno 2007 è stata realizzata la microazione denominata “Sostegno logistico alla rete Agrodukagjini”. La rete Agrodukagjini è un'associazione di secondo livello che opera nel settore agricolo e zootecnico, riunisce 12 associazioni per un totale di circa 1000 soci. La rete è organizzata in 3 tavoli informali di lavoro in base alle 3 filiere presenti (zootecnica, ortofrutta e miele). La principale esigenza riscontrata e verificata con i vari soci è quella della formazione e assistenza tecnica al fine di migliorare la qualità dei prodotti e l'organizzazione aziendale così da poter passare da una attività per lo più legata all'autoconsumo a un'attività generatrice di reddito. La microazione ha permesso l’acquisto di un automezzo fuoristrada, indispensabile per realizzare il servizio di assistenza e consulenza tecnica ai beneficiari, servizio realizzato da tre tecnici locali inseriti in un programma di sviluppo locale implementato dall'Associazione Trentino con il Kossovo nel 2007.
 

Educazione allo Sviluppo

Novembre 2002: Progetto “Art therapy e convivenza interetnica. 100 lavori di un gruppo multietnico di donne kossovare” della Comunità Gruppo 78 di Volano. Il progetto prevede l'organizzazione di una mostra di dipinti realizzati da donne kossovare di etnia serba, albanese, bosniaca e rom che hanno partecipato a un laboratoriopercorsodi arte-terapia organizzato da “Gruaja 2000” che aveva la finalità di estrinsecare i traumi causati dal periodo dellaguerra civile. La mostra di dipinti è organizzata in collaborazione col Comune di Trento, che partecipa al coordinamento trentino, e con l'Istituto d'Arte Vittoria di Trento, soggetto coinvolto nelle attività del tavolo trentino. Quest'ultimo intende avviare una collaborazione in Kossovo con l'Istituto d'Arte di Peja-Pec. 
 

Trasformazione del Conflitto

Da marzo 2001 al coordinatore del Tavolo in Kossovo è stata affiancata una seconda persona con la funzione specifica di facilitatore nel conflitto. Tale funzione è stata svolta in particolare attraverso un lavoro di relazione con persone e gruppi. Inoltre, nel progetto di coordinamento riferito all'anno 2002 è stato inserito un apposito budget per il finanziamento di azioni di elaborazione e trasformazione del conflitto. Si tratta di interventi di dimensioni economiche contenute, che vengono individuati e proposti al Tavolo dal coordinatore in Kossovo (da luglio 2002 il facilitatore del conflitto ha assunto anche il ruolo di coordinatore locale). Tali azioni hanno favorito la formazione di alcuni gruppi di ragazzi, successivamente confluiti nel Centro culturale “Zoom” che è stato realizzato grazie al progetto assunto dall'associazione Progetto Prijedor. 

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