1. Quali sono i requisiti che un'associazione deve possedere per poter presentare progetti alla Provincia?
I requisiti sono 4:
- essere un organismo di volontariato (cioè basato in prevalenza su lavoro volontari)
- non avere scopo di lucro
- avere tra le proprie finalità la solidarietà internazionale
- essere operanti in provincia di Trento da almeno dodici mesi
I primi tre requisiti devono essere esplicitamente citati nello Statuto. Il quarto va segnalato attraverso una relazione sull'operatività dell'associazione. Per dimostrare l'operatività un associazione deve aver svolto sul territorio provinciale, in maniera continuativa, per almeno dodici mesi, sia attività di educazione allo sviluppo, sia attività a sostegno di progetti di solidarietà internazionale.
2. Esistono delle priorità di tipo geografico o settoriale per il finanziamento dei progetti?
No. La zona dove si svolge l'intervento è rilevante perchè uno dei criteri di valutazione si basa sull'indice di sviluppo umano (stabilito ogni anno da UNDP sulla base di tre indicatori: speranza di vita, livello di istruzione, prodotto interno lordo). Il punteggio sarà tanto più alto quanto più in basso si colloca il Paese nella classifica ISU. Il settore al quale fa riferimento il progetto è rilevante perchè sono valutate positivamente le iniziative orientate alla formazione e educazione, alla salute, al rispetto dei diritti umani, alla salvaguardia dell'ambiente, ad attività produttrici di reddito. Sono favorite le proposte che mirano alla promozione del ruolo della donna, alla tutela dell'infanzia e delle fasce marginali, alla prevenzione o soluzione dei conflitti.
3. Da chi e come vengono valutati i progetti?
Dagli operatori del Settore Solidarietà internazionale attualmente quattro persone). I progetti vengono distribuiti ai vari componenti del nucleo di valutazione, per una prima verifica sulla completezza delle informazioni. Se necessario vengono richieste le integrazioni ritenute indispensabili ad una corretta valutazione. Ogni funzionario compila una scheda riassuntiva del progetto, contenente le informazioni essenziali e la propria proposta di giudizio, distinto sui 6 criteri di valutazione: genesi, attori, settore, luogo, coerenza interna, ricadute in Trentino. Il nucleo discute la proposta e si arriva ad un giudizio condiviso. Una volta valutati tutti i progetti viene stesa una graduatoria provvisoria. Il nucleo ridiscute la graduatoria, rivedendo se necessario le singole schede, fino all'approvazione della graduatoria definitiva.